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Studi di fattibilità

Obiettivo

L’obiettivo dell’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Modena e attuata da Democenter-Sipe è di favorire la competitività del sistema economico valorizzando le idee innovative delle imprese. Tali idee potrebbero rappresentare una opportunità per sviluppare nuove nicchie di mercato oppure per aggredire nuovi mercati eventualmente a livello europeo o anche a livello extra-europeo.
Il contributo messo a disposizione della Camera di Commercio favorisce lo sviluppo tempestivo delle idee delle imprese mettendo a disposizione i risultati e le potenzialità del mondo della ricerca attraverso le seguenti modalità:

  • trasferimento tecnologico verso le aziende, mirato in particolare alla capacità di integrare diverse tecnologie nello stesso prodotto/servizio o processo;
  • valorizzazione dei risultati della ricerca di base e dei laboratori dell’Università e dei centri di ricerca al fine di favorirne lo sfruttamento anche commerciale da parte delle aziende;
  • supporto alle aziende nel collaborare attivamente con l’Università e i centri di ricerca, promuovendo e favorendo la messa in opera di progetti di ricerca industriale che coinvolgono imprese, fornitori di tecnologia e competenza del mondo della ricerca.

L’iniziativa rappresenta anche un incentivo per la tutela della proprietà intellettuale e per lo sfruttamento commerciale della stessa da parte delle imprese anche di piccole dimensioni. L’obiettivo strategico del progetto è di consolidare un sistema permanente in grado di trasferire con efficacia alle imprese del territorio le conoscenze e le innovazioni della ricerca regionale, nazionale e internazionale attraverso un Tutor Aziendale.
Il Tutor Aziendale ha il compito di migliorare la capacità dell’impresa nell’intraprendere percorsi di ricerca e di innovazione coordinando lo svolgimento di uno studio di fattibilità che a partire da una idea innovativa permetta di definire un progetto industriale sostenibile.
Con queste azioni si intende creare nelle imprese la consapevolezza sulle opportunità e sulle problematiche del progetto che si intende sviluppare sia dal punto di vista tecnico (ad esempio lo stato dell’arte della conoscenza e della tecnologia e la potenzialità dei risultati raggiungibili), sia dal punto di vista economico (ad esempio l’analisi dei costi da sostenere e del ritorno sull’investimento).
Tale attività consiste nell’aiutare l’impresa a tradurre i propri obiettivi di innovazione in attività di R&S, precisando le risorse necessarie (in termini di competenze scientifiche), le forme di collaborazione, i tempi e i risultati

 

Azioni

Attraverso un team di professionisti che operano sul territorio a supporto delle aziende si realizzano studi di fattibilità relativi ad innovazioni di prodotto, di processo o eventualmente del modello organizzativo. Il tutor aziendale collabora con l’azienda e si avvale di esperti ricercatori che lo supportano nell’accesso al know how e alle tecnologie dell’Università di Modena e Reggio (ed eventualmente di altre università e centri di ricerca locali o internazionali).
Nel corso dello studio di fattibilità si definiscono analiticamente obiettivi, portata, costi/budget, risorse, partner di ricerca, fornitori di tecnologia, risultati, fasi e scadenze, strategie, rischi, ruoli e responsabilità. Grazie alla stretta collaborazione con le imprese, al coinvolgimento dei partner di ricerca e dei fornitori strategici e attraverso un opportuno coordinamento, lo studio di fattibilità permette di definire progetti sostenibili sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista economico.
Le fasi che permettono di realizzare uno studio di fattibilità tipicamente sono:
  • Analisi preliminare: si tratta di incontri con l’imprenditore e/o con i responsabili dell’azienda al fine di inquadrare l’idea o le idee che sono alla base dell’eventuale percorso di innovazione. L’analisi preliminare comprende la ricerca, l’individuazione e l’analisi delle tecnologie e delle competenze individuate;
  • Coinvolgimento dei partner (quali ad esempio università, centri di ricerca, technology provider): si tratta di ricercare, individuare e coinvolgere i partner nelle attività di ricerca e i fornitori strategici delle principali tecnologie;
  • Definizione e pianificazione delle fasi del progetto: la definizione del progetto permette di verificare sia la sostenibilità del progetto dal punto di vista tecnico che il rispetto dei tempi di realizzazione;
  • Pre-analisi dei diritti di proprietà intellettuale per lo sfruttamento dei risultati del progetto;
  • Analisi sostenibilità economica: Analisi dei costi previsti (ad esempio attività interne, consulenze esterne, beni e materiali di consumo, apposite strumentazioni, ammortamenti) e analisi dell’ipotetico ritorno d’investimento (analisi del potenziale mercato o analisi del ritorno d’investimento nel breve e nel medio termine).
 

Piano delle attività

L’iniziativa è organizzata in tre fasi:
  • Fase “Promozione”
    • definizione dei vincoli per la realizzazione degli studi di fattibilità
    • definizione dei criteri di valutazione degli studi di fattibilità
    • sensibilizzazione degli enti, delle associazioni e delle imprese
    • individuazione potenziali idee delle imprese
    • selezione delle idee maggiormente coerenti con vincoli ed opportunità dell’iniziativa
    • affiancamento di un tutor alle imprese nella definizione dello studio di fattibilità
    • preparazione della proposta da sottoporre alla valutazione
  • Fase “Valutazione”
    • organizzazione del comitato di valutazione
    • analisi e selezione delle manifestazioni di interesse
    • formalizzazione dell’avvio degli studi di fattibilità selezionati
  • Fase “Attuazione”
    • coordinamento, tutoraggio e realizzazione degli studi di fattibilità
    • rendicontazione tecnica ed economica degli studi di fattibilità