Ha aperto i battenti il Tecnopolo di Mirandola

Competenze, tecnologie, idee, start up e reti di relazioni per un territorio che ha fatto dell’innovazione e della ricerca il proprio principale punto di forza. Il Tecnopolo di Mirandola si configura come un luogo dove imprese e competenze scientifiche lavorano e crescono insieme, un modello di acceleratore e moltiplicatore di opportunità.

Il Tecnopolo, parte strategica del Parco scientifico e tecnologico, completa il Campus del Biomedicale mirandolese, costituito da Istituti Scientifici e Tecnici,  dalla Fondazione ITS (formazione post-diploma) per il Biomedicale, dal laboratorio a supporto di Istituti scolastici e ITS e dall’incubatore di impresa; quindi palestra, biblioteca e auditorium, ai quali si andrà ad affiancare anche un centro per  l’accoglienza di giovani ricercatori. Sempre sul Biomedicale è stato attivato anche un master dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Il Parco Scientifico e Tecnologico Materiali Innovativi e Ricerca Applicata per il biomedicale di Mirandola è un progetto che la Regione Emilia-Romagna ha voluto sostenere nell’ambito delle risorse addizionali ricevute sul POR FESR 2007-2013 a seguito degli eventi sismici.

Il Tecnopolo, gestito dalla Fondazione Democenter, vuole quindi essere un luogo dove ragionare di ricerca e innovazione, uno strumento di sviluppo delle imprese e del territorio, dedicato alla crescita competitiva e allo sviluppo dell’attrattività nei confronti di giovani talenti e di competenze scientifiche.

Ospita tre laboratori organizzati e gestiti con la collaborazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia: Tossicologia e proteomica (ToP); Microscopia applicata e biologia cellulare (MaB) e Materiali, sensori e sistemi (Ms2). Renderanno disponibili dotazioni strumentali d’avanguardia.

Il Tecnopolo è inoltre la porta di accesso a tutte le competenze espresse dalla Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna, opera in connessione con la Sanità provinciale e regionale, ed è nodo di collegamento con network nazionali ed internazionali. Rappresenta quindi un sistema unico in Emilia Romagna, tra i pochi in Italia, organizzato su un modello integrato fatto di ricerca, formazione, incubazione d’impresa e servizi avanzati.

L’indirizzo strategico del Tecnopolo viene assicurato dallo Steering Committee presieduto dalla dottoressa Giuliana Gavioli, mentre responsabile scientifico è il prof. Aldo Tomasi, dell’università di Modena e Reggio. La struttura, coordinata dal team leader ing. Antonio Bosetto, è costituita da 18 persone, 13 delle quali impegnate direttamente nei laboratori.

Il Tecnopolo di Mirandola è stato realizzato con fondi della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione Democenter e della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola all’interno dello stabile messo a disposizione dal Comune di Mirandola.

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